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Riproduzioni in scala

Nel museo sono presenti anche riproduzioni in scala di mezzi a vapore funzionanti, come nel caso della locomobile Hoffher Schrantz o della Ernesto Breda.

Museo RisiModellino locomobile Breda

Aratura funicolare

aratura funicolare

Si ottiene con l'ausilio di due locomotive a vapore che vengono posizionate parallelamente alle due estremità del campo. Sotto la loro caldaia vi è posizionato un grosso un tamburo (vericello) in cui scorre una cavo metallico che trascina verso di sé l’aratro a bilanciere.
Queste due macchine provocano il movimento dell’argano, ed agendo il maniera alternata, ovvero prima tirando e poi rilasciando il cavo, ottengono il trascinamento dell'aratro nel terreno. A ogni corsa devono avanzare in proporzione al terreno lavorato, fino al completamento dell’aratura. Entrambe queste due macchine, prodotte dalla ditta Fowler in Inghilterra, sono esposte nell'area museale assieme all'aratro a bilanciere e tutti gli accessori necessari per realizzare "un'aratura d'epoca".

La carbonella come combustibile

museo Risi

Trattore funzionante a gasogeno, grazie a un motore che è in grado di funzionare mediante l’impiego del gas ottenibile dalla combustione di legna o carbone di legna.

Il Museo

museoA San Giovanni in Persiceto, una cittadina tra Bologna, Modena e Ferrara, possiamo trovare il museo di macchine a vapore.
L’esposizione è costituita da motori fissi, locomobili e locomotive stradali databili tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, che venivano impiegati prevalentemente nel settore della meccanizzazione agricola ed in particolare per la trebbiatura del grano, l’aratura del terreno e la bonifica di terre paludose.
Si tratta di mezzi completamente restaurati dalla passione di Franco Risi che dal 1980 ha iniziato a collezionare locomotive acquistandole sia in Italia che all’estero.

Franco Risi e sindaco all'inaugurazione del museo del vaporeQuesta attività di collezionista ha cominciato a essere organizzata e strutturata, con la realizzazione di un’officina per il restauro e la manutenzione dei mezzi, accanto ai capannoni in cui sono custodite in bella mostra le macchine a vapore. Grazie all’appassionato lavoro di restauro, Franco Risi ha dato così vita ad un vero e proprio museo della macchina a vapore aperto a tutti. I macchinari esposti nel museo risultano essere tutti perfettamente funzionanti.

museoNel museo è presente anche una piccola locomotiva a vapore per binari a scartamento ridotto (50 cm di larghezza), si tratta di un modello prodotto nel 1909 a Berlino in Germania dalla ditta Orenstein & Kopper del peso di circa 3 tonnellate.
Nata per il trasporto di materiali in miniere, è stata utilizzata nell’ambito della bonifica emiliano-romagnola. Per mostrare il funzionamento vengono montati i binari, anch’essi recuperati da Franco Risi.

museoDi più piccola dimensione, ma non meno interessanti, sono alcune locomobili da montagna, piccole macchine a vapore, in grado di essere trasportate anche in zone montuose. In particolare il modello realizzato nel 1912 a Bologna dalla ditta Italo Svizzera, del peso di 1,5 tonnellate con una pressione di esercizio di 7 bar. Molto simile un modello costruito a Siena dalla F.lli Romei.

 

museoOvviamente sono locomobili e locomotive a farla da padrone nel museo del vapore. In esposizione potrete trovare locomotive Fowler, Marshall Sons & C. o Nichols & Sheppard, locomobili Hofer Schrantz, Richard Garret ed ancora Marshall od altro ancora come il rullo compressore stradale Ruston Proctor.
Tutte queste macchine possono essere visionate da vicino, e ritengo che oltre ad essere una fonte di malinconia per coloro che le hanno viste in funzione nel passato, possa essere un valido contributo alla cultura delle nuove generazioni che attraverso ad esse possono essere in grado di valutare alcune delle varie fasi del progresso industriale generato dall'uomo.